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Tappa 20 del Tour – Campagnolo continua a sognare in grande

21 luglio 2022
Tappa 20 del Tour – Campagnolo continua a sognare in grande

La penultima tappa del Tour de France di quest’anno è ancora una volta una cronometro.

Ecco come atleti del calibro di Tadej Pogačar potranno fare affidamento sulla storica azienda che continua a sognare in grande.

Per il terzo anno consecutivo, la penultima tappa del Tour de France prevede una cronometro.

Nel 2020, questo formato si rivelò fondamentale in quanto consentì a Tadej Pogačar, con bici dotata di gruppo Campagnolo Super Record e di ruote Bora, di colmare il deficit apparentemente insormontabile con Primož Roglič, conquistando una vittoria che ormai è entrata negli annali dello sport.

 

 

Nel 2021, Pogačar siglò la sua seconda vittoria con una solidissima performance alla cronometro della 20a tappa del Tour, conquistando il titolo assoluto con un vantaggio di oltre cinque minuti.

E nel 2022? Sarà la volta della tripletta con tre vittorie di fila per lo sloveno e Campagnolo?

Se riuscirà a portare a termine la grande impresa, sarà anche grazie all’equipaggiamento all’avanguardia di Campagnolo.

Ma prima di parlare di cambio fluido e di velocità aerodinamica, riteniamo sia importante esaminare cosa ci aspetta nella tappa 20 del Tour di quest’anno.

 

LA LUNGA TAPPA DELLA VERITÀ

 

 

La tappa potenzialmente decisiva è una cronometro individuale di 40,7 km, da Lacapelle-Marival a Rocamadour. La lunga distanza richiama alla mente le cronometro degli anni passati, soprattutto se confrontata con i chilometraggi più contenuti delle cronometro più recenti.

Per quanto riguarda la topografia, è un percorso ondulato, con l’ascesa di 1,6 km (4,7%) della Cote de Mages a 36,7 km dalla partenza, seguita da una ripida ascesa di 1,5 km (7,8%) a pochi chilometri dal traguardo.

L’equipaggiamento Campagnolo sarà utilizzato dal Team UAE Emirates, il team AG2R CITROËN e Cofidis.

 

 

Il team francese AG2R farà affidamento sul rinato Bob Jungels, il corridore lussemburghese ripresosi mirabilmente da un intervento chirurgico all’arteria iliaca, aggiudicandosi la nona tappa della gara di quest’anno con un memorabile attacco solitario di 50 km.

Jungels si è inoltre classificato 12° nel prologo.

La Cofidis spera nell’egregia forma di Benjamin Thomas, il quale si è piazzato 23° nel prologo ed è stato il corridore di punta della Cofidis nella seconda settimana.

Per l’UAE e Pogačar si tratterà di conquistare la vittoria in sella alla bici da cronometro TT1 Colnago, utilizzata per la prima volta al Giro d’Italia e frutto di una collaborazione tra Campagnolo, Colnago e il team UAE.

 

FRENI ALL’AVANGUARDIA

 

 

La TT1 è la prima bici da cronometro Colnago dotata di freni a disco sviluppati assieme a Campagnolo. La potente frenata, sempre omogenea e affidabile, si è rivelata vitale per Pogačar nel prologo tecnico sotto la pioggia a Copenaghen, quando ha conquistato di forza il terzo posto.

Le previsioni meteo per sabato 23 luglio nella zona di Rocamadour sono tempo soleggiato e temperature di oltre 30°C, quindi condizioni completamente opposte a quelle sperimentate in Danimarca.

Queste temperature più elevate significano una minore resistenza all’aria e tempi più rapidi, che saranno sfruttati dai corridori con un basso Cd, il coefficiente della resistenza aerodinamica, vale a dire la resistenza esercitata dal corridore. Più basso è il Cd, minore sarà la resistenza, con una conseguente velocità superiore.

 

 

Per mantenere il Cd di Pogačar il più basso possibile in modo sostenibile, le nuove leve dei freni per le cronometro Campagnolo sono progettate per azionare il gruppo elettronico Campagnolo Super Record EPS senza dover abbandonare la posizione aerodinamica. Questi guadagni marginali possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

E con Pogačar si tratta spesso di vittoria.

Lo sloveno potrà inoltre fare affidamento sul gruppo elettronico EPS a 12 velocità che, a causa del percorso relativamente pianeggiante della 20a tappa a cronometro, probabilmente sarà dotato di un pacco pignoni 11-29.

Un cambio di marcia rapido, sempre preciso e fluido per i ciclisti di ogni livello – esattamente l’equipaggiamento affidabile, senza stress e, ammettiamolo, esteticamente incantevole di cui il Tour de France ha bisogno e merita.

 

VELOCITÀ AERODINAMICA

 

 

Per quanto riguarda la selezione delle ruote per la penultima tappa di Rocamadour, sospettiamo che l’equipaggiamento di Pogačar sarà simile a quello utilizzato nel prologo, quindi una combinazione di Bora Ultra WTO 80 sul davanti e Bora Ultra WTO TT sul retro.

Entrambe saranno le versioni dotate di freni a disco.

Le nuove ruote Bora Ultra WTO 80, ottimizzate in galleria del vento, sono dotate di cerchio con profilo da 80 mm, che consente una maneggevolezza responsiva in tutte le condizioni.

Ulteriori highlights includono i nuovissimi raggi aerodinamici con nippli nascosti, mentre i cuscinetti in ceramica CULT riducono l’attrito al mozzo. Il cerchio 2-Way Fit è perfetto per la configurazione tubeless che Pogačar impiegherà ed è aerodinamicamente ottimizzato per pneumatici di 25 mm di larghezza.

A Copenaghen, le Bora Ultra WTO TT hanno dimostrato le loro credenziali non solo in termini di velocità ma anche di maneggevolezza e inevitabilmente si ripeteranno in occasione della tappa 20.

 

 

Sono leggere, rigide e tagliano l’aria francese come un coltello nel beurre.

Complessivamente, corridori come Pogačar, i suoi compagni di team e tutti gli atleti che utilizzano i componenti Campagnolo saranno nella posizione migliore per dominare la cronometro di 40,7 km della tappa 20, da Lacapelle-Marival a Rocamadour, trasformando la tappa conclusiva del giorno seguente, a Parigi, in una formalità ancora più spettacolare.

 

© TDW / Getty Images  

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