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L’essenziale per il Bikepacking

15 giugno 2021
L’essenziale per il Bikepacking

Tutto quello che devi sapere per un’avventura gravel che si rispetti.

“È andando in bicicletta che conosci meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andar giù a ruota libera nelle discese” - queste le parole di un temerario ed inarrivabile scrittore come Ernest Hemingway.

E quale modo migliore del bikepacking per imparare e godersi la natura che ci circonda?

Ti basterà caricare la tua bici con tutto ciò di cui hai bisogno. Le gambe faranno il resto.

Ma da dove iniziare? Partiamo dai fondamentali: caricare la bici con il necessario per spostarsi e dormire non basta. Non potrai andare molto lontano senza una trasmissione adatta, duratura ed affidabile. È qui che entra in gioco Campagnolo Ekar, il gruppo gravel 1x13.

 

 

Il suo speciale cambio, dal look senza eguali, è particolarmente fluido ed è perfetto per terreni ruvidi e rocciosi. Con un gruppo fatto apposta per il gravel, che ti permette di spostarti nella maniera più sicura ed efficiente possibile, puoi pensare al resto.

Per cominciare con il bikepacking, ti consigliamo di testare un mini percorso vicino casa. È una sorta di prova generale: prepari tutto l’equipaggiamento per la tua avventura e, zaino in spalla, pedali fino a destinazione; ti accampi per la notte e poi ritorni a casa il giorno successivo.

Un piccolo esperimento come questo ti insegnerà cosa funziona e cosa no in un’avventura di bikepacking e ti darà sicurezza nei percorsi più lunghi.

 

CONOSCI TE STESSO

 

 

Per programmare una lunga avventura in sella è necessario considerare le proprie motivazioni - anche se per molti il desiderio di fare bikepacking nasce dalla curiosità di voler esplorare un pezzetto di mondo pedalando. Se non hai una destinazione ben precisa in mente, allora pensa al tuo budget, al tempo che hai disposizione e al livello di difficoltà del percorso che vuoi fare (dure salite o sentieri pianeggianti?).

A seconda del tempo a disposizione, potresti programmare un percorso prestabilito di un certo numero di giorni o addirittura un’avventura con la A maiuscola, in cui si vive alla giornata. Ad ogni modo però, percorso prestabilito o meno, assicurati di pianificare sempre dove dormirai e dove ti fermerai per i pasti.

Una delle maggiori ansie dei bikepackers è decidere dove campeggiare. In alcune parti del mondo, il campeggio libero non è consentito - qui sarà importante programmare il pernottamento in luoghi adatti.

 

 

In altri posti invece, come la Scozia, il campeggio libero è permesso ed è anche molto popolare tra gli amanti dell’avventura.

Applicazioni come Komoot sono un buon punto di partenza per la ricerca di percorsi e campeggi. Spesso si trovano commenti di chi ha già provato il percorso e suggerimenti per rendere la tua avventura più sicura e divertente.

 

L’EQUIPAGGIAMENTO CORRETTO

 

 

Quando si tratta di equipaggiamento, la parola chiave è “leggerezza”. Non preoccuparti, non è così difficile. Ripensa alle tue vacanze passate e a quanti dei tuoi vestiti sono rimasti piegati in valigia.

Primo consiglio: non esagerare con l'abbigliamento. Un impermeabile è d’obbligo, soprattutto quando scegli percorsi di montagna o parti per il Nord Europa. Per quanto riguarda i pantaloncini da bici, ti consigliamo di portarne due, così potrai indossarne un paio pulito ogni giorno e lavare l’altro di notte. Passiamo poi alla tua “casa su pedali”: l’attrezzatura da campeggio.

Porta sempre con te una piccola tenda o un bivvy, un sacco a pelo e un materassino. E se hai abbastanza spazio, potresti portare con te un mini fornello da campeggio. Per trasportare il tutto è importante scegliere le borse più adatte.

 

 

Quelle per telaio sono le più grandi, soprattutto se si sceglie un modello capiente per l’intero telaio. Una borsa per sellino è invece ideale per contenere il tuo abbigliamento e una tazza, mentre una borsa da manubrio è ottima per contenere l’attrezzatura da campeggio.

Fondamentale sarà anche avere una bici disegnata apposta per il gravel, perché, in generale, manubri più larghi da 44 o 46 cm offrono un maggiore spazio per ospitare la tua tenda o il bivvy (rispetto a quelli da strada, che sono mediamente larghi 42 cm).

Montare anche un borsello tubolare sul manubrio, in orizzontale, potrebbe essere una buona opzione per trasportare gli attrezzi da bici, ed avere portafoglio e cellulare a portata di mano. Le borse da bikepacking oggi in vendita sono un’infinità.

Ma, con i modelli Campagnolo Ekar Cluster 7 Gravel Bag, Ekar Internode 2 Gravel Bag ed Ekar Node R Gravel Bag vai sul sicuro.

Sono resistenti, leggere e capienti e sono dotate di dettagli catarifrangenti per la tua sicurezza su strada. Inoltre, sebbene questa avventura sia tutta incentrata sull’immersione nella natura, un po’ di tecnologia non guasterà. Un computer da bicicletta con GPS è certamente il miglior modo per orientarsi su un percorso.

 

 

Da non dimenticare sono anche le luci da bicicletta. Un caricabatterie solare è un altro acquisto utile da fare per assicurarsi che il tuo arsenale tecnologico sia sempre in carica e pronto per ogni evenienza.

Infine, se stai facendo bikepacking da solo, non dimenticarti di informare i tuoi cari sui tuoi piani e sui dettagli del tuo percorso.

Il bikepacking è un'avventura emozionante, ma può mettere a dura prova te e la tua attrezzatura.

Metti la sicurezza sempre al primo posto e potrai goderti l’avventura in sella più bella della tua vita.

 

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