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Come scegliere le ruote per la tua bicicletta

7 aprile 2021
Come scegliere le ruote per la tua bicicletta

La scelta delle ruote per bicicletta influisce molto sulle tue prestazioni su strada.

 

Per questo, vogliamo svelarti come cercare la soluzione che fa per te, dalla ricerca del materiale, al profilo e tanto altro… La scelta di una buona ruota da bicicletta non va certo sottovalutata. Pneumatici a parte, è il tuo rapporto con la strada il fattore principale da considerare, poiché da esso dipende il successo della tua pedalata.

Quindi, partiamo dalle basi: la scelta del materiale.

 

 

ALLUMINIO O CARBONIO?

 

L'industria della bici, Campagnolo inclusa, offre cerchi in alluminio o in carbonio. Fatte poche eccezioni, i cerchi in alluminio sono più abbordabili di quelli in carbonio. E questo deriva dal fatto che il primo è un materiale più economico da produrre rispetto al secondo. Tuttavia, risparmiare scegliendo l’alluminio non significa certo compromettere la tua prestazione. Prendiamo, per esempio, le ruote entry-level Calima di Campagnolo.

La loro costruzione in lega le rende naturalmente più flessibili di una ruota in carbonio, aumentando l’affidabilità su strada.

Il risultato? Una maggiore trazione. Fondamentale sul bagnato.

In passato, uno dei maggiori svantaggi dei cerchi in alluminio era il loro peso. Ma i tempi sono cambiati.

I progressi tecnici nella ricerca e produzione dei materiali hanno permesso a ruote come le Shamal Ultra, nella gamma alta di Campagnolo, di arrivare a pesare meno di 1500 g la coppia.

Ruote in alluminio come queste offrono anche un incredibile comfort - qualcosa che ogni ciclista, indipendentemente dall’uso o dall'esperienza, cerca.

 

 

BENEFICI AERODINAMICI

 

Sono molti i vantaggi dello scegliere ruote in alluminio. Ma ci sarà un motivo se corridori del calibro di Philippe Gilbert (Lotto-Soudal) e Tadej Pogačar (UAE Team Emirates), vincitore del Tour de France nel 2020, utilizzano ruote in carbonio della gamma Bora di Campagnolo. E questo perché sono ruote veloci, estremamente veloci.

La loro velocità dipende dalla larghezza del cerchio e dalla sua maggiore aerodinamicità. Numerose simulazioni in galleria del vento hanno dimostrato che, quando isolate dall’ambiente esterno e montate su una bicicletta, o guidate da un ciclista, le ruote in carbonio ad alto profilo sono più veloci di quelle in alluminio a basso profilo.

E’ qui che entra in gioco il Coefficiente di Resistenza Aerodinamica (CdA) di un ciclista. Si tratta di un numero adimensionale che indica la resistenza aerodinamica di un oggetto in movimento rispetto alla sua area e alla sua velocità.

Questo coefficiente è influenzato da variabili quali la posizione in bici, il casco indossato e, ovviamente, la scelta delle ruote.

I dati raccolti mostrano che montare ruote aerodinamiche può ridurre il CdA del 3-5% circa. Ma cosa succede, in pratica, su strada? Se sei abbastanza forte da generare una potenza di 350 watt, la velocità sprigionata da dei cerchi aerodinamici in carbonio aumenterebbe la tua velocità da 44,6 km/h a 45,4 km/h. Un incremento dell’1,63%.

Quindi, le ruote a profilo alto equivalgono a più velocità su strada. Storicamente, però, ciò aveva un costo: la minor guidabilità. In passato, più alto era il profilo della ruota, più difficile era controllare la bicicletta in caso di vento trasversale.

Oggi è diverso.

 

 

Il profilo di una ruota come la Bora WTO 60 (60 mm) ritarda l’impatto dei flussi d’aria sui cerchi, quasi anticipandoli. In alcuni casi, addirittura, il vento finisce per diventare un aiuto invece che un ostacolo, generando un effetto vela e regalando più velocità alla ruota.

La rigidità è inoltre maggiore nelle ruote in carbonio, rendendole reattive lì dove ce n’è particolare bisogno, come in uno sprint, o in una salita.

 

 

AERO IN COLLINA

 

Quali sono, allora, i contro delle ruote in carbonio? Si è sempre pensato che i cerchi dal profilo più alto, in quanto più pesanti, possano penalizzare un ciclista in salita.

Ma, ancora una volta, il perfezionamento dei materiali utilizzati ci ha permesso di creare ruote come le Bora One 35, che pesano solo 1276 g la coppia.

Perché tanta enfasi sul peso?

Il peso rotazionale dei cerchi può influire sull’accelerazione fino al doppio del peso del telaio. Quindi, se prevedi un percorso irregolare e tortuoso, ti consigliamo una ruota più leggera, che riduca l'inerzia e aumenti l'accelerazione.

La scelta del profilo delle ruote dipende spesso dal tipo di percorso affrontato, dalle abilità del ciclista e dal peso corporeo.

In generale, però, si pensa che i guadagni aerodinamici superino l’aumento di peso fino al 5% circa di pendenza per un ciclista amatoriale e all’8% per un ciclista WorldTour.

 

 

Ed è per questo che i cerchi in carbonio, aerodinamici e leggeri, sono la soluzione ideale per chi vuole andare veloce.

Anche la larghezza del cerchio è importante nella ricerca delle massime prestazioni. Ci sono studi che dimostrano come uno pneumatico da 25 mm sia più veloce di un tradizionale pneumatico da 23mm del 7% circa. Questo perché il punto in cui lo pneumatico incontra il cerchio crea un insieme più aerodinamico.

Ed è proprio a questo che Campagnolo lavora, progettando ruote che diminuiscono l’impatto del flusso d’aria nello spazio tra pneumatico e cerchio.

 

 

 

PATTINO O DISCO?

Concludiamo con una breve panoramica su quali sono gli altri fattori da tenere in considerazione nella scelta delle ruote, a partire dalla differenza tra ruote per bici con tradizionali freni a pattino, e ruote per le più moderne bici con freni a disco.

I freni a disco stanno infatti diventando la norma, in quanto offrono una migliore frenata, soprattutto sul bagnato.

Anche la scelta dei materiali, però, influisce sulla qualità dei freni. In passato, le prestazioni dei freni a pattino sui cerchi in carbonio non arrivavano a quelle ottenute sui cerchi in alluminio.

Questa differenza è diminuita in modo significativo negli ultimi anni.

Tuttavia, le ruote in carbonio su una bici a disco restano l’opzione migliore per una frenata più efficiente. Poiché costruite in maniera differente, per rispondere ai diversi carichi applicati alla ruota durante la frenata, le ruote per bici a disco risultano avere un peso maggiore rispetto alle seconde.

Ma la differenza di peso è minima.

Ad esempio, le ruote Zonda Disc Brake di Campagnolo pesano 1675 g la coppia, mentre le versioni per freni a pattino arrivano a 1540 g.

 

 

Un’altra scelta da fare è quella tra copertoncino e tubeless. Il copertoncino è l’opzione più tradizionale, e combina pneumatico e camera d'aria, mentre il tubeless è un copertone privo di camera d'aria.

I vantaggi più evidenti del tubeless sono una migliore qualità di guida, una resistenza al rotolamento ridotta ed una maggiore resistenza alle forature.

L'invenzione della tecnologia 2-Way Fit assicura poi la compatibilità del cerchio sia con copertoncini che con copertoni tubeless.

Anche il numero e il profilo dei raggi influiscono sulla prestazione. Questo tema meriterebbe un articolo a sé, ma è bene menzionare che il sistema d’avanguardia G3, marchio di fabbrica di Campagnolo, aumenta il trasferimento dell’energia e riduce l’impatto sui raggi.

La geometria G3 ottiene questo duplice vantaggio montando sul lato destro della ruota posteriore un numero di raggi doppio rispetto al lato sinistro.

Questo contribuisce ad annullare le vibrazioni, anche per i ciclisti più pesanti.

Questi sono solo alcuni spunti riguardanti il mondo della selezione delle ruote per bicicletta.

Alla fine, la scelta sta a te, alle tue ambizioni come ciclista e, ovviamente, al tuo budget.

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