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Campagnolo: sogna ancora più in grande

15 aprile 2022
Campagnolo: sogna ancora più in grande

Tutto è nato con un sogno. Il sogno di superare i limiti e le insoddisfazioni dell’epoca. Le idee di Tullio Campagnolo hanno cambiato il ciclismo in termini di prestazioni per sempre.

 

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Un gelido giorno di novembre del 1927, un giovane Tullio Campagnolo scalava il Passo Croce d’Aune nel Gran Premio della Vittoria.

La neve avvolgeva le cime delle montagne e le temperature stazionavano intorno agli zero gradi, condizioni rese ancora più dure dalla foratura subita da Tullio. All’epoca le ruote erano serrate con dadi ad alette che si potevano allentare a mano e non era quindi necessario portare una chiave inglese.

Ma, a quelle temperature, l’impresa si rivelò tutt’altro che semplice. Tullio aveva le dita intorpidite dal freddo e a poco servì lottare con il dado ad aletta: non ci fu verso di rimuovere la ruota e fu infine costretto ad abbandonare.

Ma è in queste avversità che lo spirito umano mette a nudo la sua anima.

 

 

Tullio era molto più di un atleta.

Era un creativo che osò sognare in grande e rovesciare lo status quo. Doveva esserci un’altra soluzione, e lui lo sapeva bene. Tre anni dopo nacque lo sgancio rapido e, con esso, la leggenda di Campagnolo che vive ancora oggi nella sua componentistica per biciclette da corsa e gravel, concepita per tutti i ciclisti che osano pensare e sognare in grande.

 

 

 

L’ethos di Campagnolo basato sulla positività e sull’ingegnosità, sul distinguersi dalla massa, sul fatto che tutto può essere migliorato, è il fulcro del nostro nuovo mantra “Sogna ancora più in grande”.

Si tratta di un concetto radicato nella filosofia di Tullio Campagnolo e nell’importanza attribuita all’innovazione da parte dell’azienda, significa chiedere sempre più da sé stessi e dai componenti che si utilizzano, mettersi alla prova in sfide più audaci e puntare ancora più in alto.

Questa nuova iniziativa del marchio fungerà da catalizzatore per molteplici aspetti, tra cui una maggiore attenzione verso il ciclismo femminile, una continua crescita in discipline emergenti come il gravel, e una rivoluzionaria linea di nuovi prodotti nel corso della stagione 2022/2023.

Campagnolo ritiene che ogni prodotto si possa migliorare.

Questo pensiero costituisce il modus operandi di ciascun ingegnere e progettista Campagnolo e prosegue rispettosamente l’evoluzione del lascito di nostro padre Tullio, che sviluppò e depositò ben 185 brevetti per una miriade di componenti prima di lasciarci nel 1983.

Uno tra tutti è il cambio a parallelogramma Gran Sport del 1950, che mutò radicalmente il mondo dei deragliatori.

 

 

Tullio riuscì a realizzare l’improbabile, garantendo l’equilibrio tra estetica e funzionalità, e può rivendicare a giusto titolo il fatto di essere l’inventore del cambio moderno.

Questa straordinaria visione di Tullio partì dalla necessità di comprendere le esigenze di un ciclista, per giungere alla comprensione che i ciclisti possiedono l’immaginazione e l’ambizione per far diventare i propri desideri realtà, che si tratti di Tadej Pogačar alla conquista della vittoria sulle Alpi e sui Pirenei al Tour de France con il gruppo Campagnolo Super Record EPS a 12 velocità o di amanti dell’avventura alla ricerca di affidabilità, durabilità e velocità alla Unbound Gravel con il rivoluzionario gruppo Campagnolo Ekar a 13 velocità.

 

 

La tenacia e la perseveranza costituiscono l’essenza stessa di Campagnolo e di tutti i ciclisti che aspirano a conseguire risultati eccezionali.

Il desiderio di rendere ogni momento in bicicletta speciale risiede in ognuno di noi, talmente tanto che una giornata impegnativa sui pedali batterà sempre una giornata tranquilla in ufficio.

Tullio ebbe le capacità, la determinazione e la lungimiranza di estendere queste qualità ai ciclisti di tutto il mondo, forgiando prodotti che sposano la raffinatezza e la maestria artigianale italiana. Gli storici del ciclismo si fermeranno a riflettere sulla bellezza dei freni Delta e sul genio che contraddistingue il concetto di “gruppo”, ovvero che tutti i componenti possano essere concepiti e venduti come un unico prodotto piuttosto che un pout-pourri di mozzi, pedivelle, freni, deragliatori...

L’innovazione è il motivo per cui atleti del calibro di Eddy Merckx, Fausto Coppi e Gino Bartali scelsero Campagnolo, fino a Bernard Hinault e Miguel Indurain.

 

 

Quell’innovazione prosegue senza sosta fino ai giorni nostri con Benoît Cosnefroy, Fernando Gaviria e, naturalmente, Pogačar che dominano le più importanti competizioni ciclistiche a livello mondiale.

L’obiettivo di Campagnolo è ispirare tutti i ciclisti, attuali e potenziali, a permeare le proprie corse di divertimento, velocità e ambizione, e allora unisciti a noi in questo nuovo capitolo della grande storia di Campagnolo.

Vivi i tuoi sogni insieme a noi lungo salite ripide e impegnative, inebrianti discese o strepitose avventure gravel.

Novantacinque anni dal momento in cui il giovane Tullio immaginava una soluzione migliore, Campagnolo continua ad alimentare il sogno offrendo linee di prodotti per tutte le esigenze.

 

Sogna ancora più in grande con Campagnolo.

 

 

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