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Tutti gli occhi puntati sul Gravel

25 maggio 2021
Tutti gli occhi puntati sul Gravel

I prossimi grandi eventi nel nord Italia e negli Stati Uniti saranno per i ciclisti gravel - e il loro gruppo Ekar a 13 velocità di Campagnolo - l’occasione perfetta per creare ricordi indelebili.

In tutto il mondo, la popolarità del gravel è in continua crescita, sia a livello World Tour, con il Giro d'Italia che ha appena ripercorso un tratto delle polverose Strade Bianche, sia a livello amatoriale, con sempre più gente che pratica il bikepacking negli Stati Uniti e l’aumento degli eventi dedicati alle bici gravel.

Con il gruppo Ekar a 13 velocità, Campagnolo offre affidabilità e sicurezza ai ciclisti che decidono di affrontare sfide come queste, incluso il Jeroboam 300, che si terrà tra pochi giorni in Italia - uno degli eventi gravel più duri di sempre.

 

 

JEROBOAM 300 Altopiano Gravel Challenge

 

La temibile gara ha luogo tra il 28 e il 30 maggio e, come suggerisce il suo nome, si articola sulla bellezza di 300 km di strade bianche, mulattiere e sentieri sterrati. Un percorso dalla lunghezza brutale. Ma non così brutale quanto il suo dislivello: 7000 metri di salita, a prova di gambe e polmoni.

È qui che entra in scena il gruppo Ekar, con la sua gamma di rapporti perfetta per sfidare le pietre e i detriti dei sentieri non battuti.

Venerdì 28 maggio è dedicato all’iscrizione in loco e a un buon pasto pre-gara. La vera avventura nel nord Italia inizia invece sabato mattina, quando i partecipanti avranno modo di esplorare posti memorabili come il Monte Cengio, Cima Ekar e il Monte Cogolin.

 

 

Si attraversano poi le valli, con i loro panorami mozzafiato, prima di raggiungere i sentieri di alta montagna, segnati ancora dagli avvenimenti della Grande Guerra, che si snodano tra malghe e rifugi nell’area tra Marcesina e Larici. I partecipanti dovranno pedalare per gran parte della notte per completare il Jeroboam 300, compresi i ciclisti di Enough Cycling, supportati da Campagnolo con il gruppo Ekar.

 

ENOUGH SFIDA IL JEROBOAM

 

 

Enough Cycling è un collettivo di appassionati di gravel italiani che gareggia in tutto il mondo.

Questo il loro motto: “Siamo un gruppo di persone fuori dalle righe con alcune cose in comune. La più importante: ci piace pedalare”.

Sull’altopiano di Asiago, Mattia De Marchi, Jacopo Lahbi, Asja Paladin, Samuele Nichele e Federico Bassis di Enough Cycling sfideranno il Jeroboam 300.

Molti di loro hanno già alle spalle importanti vittorie al The Traka, un altro evento iconico nel mondo del gravel. Il The Traka è un evento gravel monumentale, che si svolge a Girona a metà maggio e offre ai suoi partecipanti quattro diverse distanze di gara: 60 km, 100 km, 200 km e il percorso colossale da 360 km.

Incredibili le vittorie di Mattia e Asja, che hanno già conquistato rispettivamente il percorso da 360 km e la versione da 200 km. Saranno capaci di stupire anche nella tappa italiana del Jeroboam?

 

 

Le loro possibilità di conquistare il successo aumenteranno di sicuro grazie all'efficiente e affidabile gruppo Ekar a 13 velocità. Come tutti i ciclisti che utilizzano Ekar, che si tratti della gara da 300 km o delle tre alternative da 150 km, 75 km e 37,5 km.

Indipendentemente dalle capacità o dall'esperienza del ciclista, Ekar ne migliorerà la performance. Ma il gruppo Ekar non sarà protagonista solo agli eventi europei.

Nel fine settimana tra il 4 e il 6 giugno, si tiene infatti una delle più grandi gare gravel al mondo: la Unbound Gravel, a Emporia, in Kansas. L'evento, noto in precedenza con il nome di “Dirty Kanza”, segue un percorso fatto di strade sterrate di campagna che, se bagnate dalla pioggia (come spesso succede), si trasformano in strade fangose. In altre occasioni invece, le temperature hanno addirittura superato i 100° F (37°C circa).

 

 

Molti ciclisti che hanno scelto Ekar sono già pronti ad affrontare queste memorabili sfide. A tutti coloro che completeranno Jeroboam, Unbound e ai ciclisti gravel in tutto il mondo: speriamo vi divertiate a scatenarvi sullo sterrato dopo un anno di eventi rimandati a causa Covid.

Il gravel è tornato.

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