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Campionati del Mondo Gravel UCI

4 ottobre 2022
Campionati del Mondo Gravel UCI

In Veneto gli eventi finali delle stagioni strada e Gravel.

 

I campionati del mondo Gravel UCI, sponsorizzati da Campagnolo, e il Giro del Veneto offriranno tanta avvincente azione competitiva in vista della conclusione della stagione 2022.

Il mese di ottobre vede la conclusione delle competizioni su strada e gravel, con due dei più importanti eventi della stagione: l’inaugurazione dei Campionati del Mondo Gravel UCI e la seconda edizione del rinato Giro del Veneto, una regione che, situata nel nord-est dell’Italia, è famosa per i suoi epici paesaggi, le sue impegnative condizioni e gli ardui percorsi.

 

CAMPIONATI DEL MONDO GRAVEL UCI

 

 

Nel weekend dell′8 e 9 ottobre, i Campionati mondiali Gravel si svolgeranno sulle strade bianche del Veneto.

I percorsi iniziano a Vicenza, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e proseguono nella storica città di Padova, per poi terminare a Cittadella, splendido borgo medievale, a circa 25 km a nord di Vicenza.

Campagnolo è nata proprio a Vicenza, dove ha cominciato a sviluppare i primi componenti per il gravel, cambiando il volto delle competizioni sulla ghiaia.

Campagnolo offre il gruppo gravel più leggero e le ruote più affidabili.

Se a ciò si aggiungiamo la natura storica dell’evento, è facile capire perché Campagnolo abbia contribuito in grande a questi campionati.

 

 

I percorsi comprendono per oltre il 50% tratti di ciottoli e ghiaia dura bianca – molti dei quali hanno già fatto la loro comparsa in Strade Bianche, vinta quest’anno da Tadej Pogačar, che sogna in grande e corre più veloce con il gruppo Super Record EPS e le ruote Bora Ultra WTO di Campagnolo – e per il resto asfalto.

I percorsi sono stati ideati dagli ex ciclisti professionisti su strada italiani Marco Menin e Angelo Furlan. Gli storici del ciclismo ricorderanno sicuramente Furlan, che nel 2002 vinse due tappe della Vuelta a España.

Le competizioni prendono il via sabato 8 ottobre con le categorie donne élite, gruppo donne (diverse fasce d’età) e uomini 50+. Gareggeranno tutti sullo stesso percorso di 140 km, di cui il 69% è costituito da sterrato. Il dislivello complessivo è di circa 700 metri.

Domenica 9 ottobre, i riflettori saranno puntati sui gruppi élite maschile e degli under 49. Anche in questo caso, i partecipanti seguiranno lo stesso percorso, ma gli uomini d’élite dovranno affrontare un circuito finale di 25 km, per un totale di 190 km, con il 73% di sterrato e 800 m di dislivello.

La categoria maschile degli under 49 anni percorrerà 165 km, con 750 metri di dislivello.

 

 

Sarà interessante vedere come si svolgeranno le rispettive gare, ma possiamo sicuramente aspettarci una partenza veloce, dato che i primi 20 km sono su ghiaia dura, compreso un ripido tratto di 1 km in salita.

Questo potrebbe spaccare il gruppo, con i corridori in lotta per le posizioni. Farà seguito una lieve discesa e quindi un lungo tratto in pianura.

L’arrivo è tecnico, con l’ultimo chilometro sulla ghiaia prima di uno sprint su strada di circa 200 metri nel centro della città.

Campagnolo ha confermato i suoi rider: Greg van Avermaet, Lilian Calmejane, Lawrence Naesen e l’australiano Nathan Haas, che cercherà di sfruttare al massimo il suo gruppo Campagnolo Ekar per gravel a 13 velocità e le nuove ruote Campagnolo Levante.

Abbiamo intervistato Haas di recente e l’australiano non ha nascosto le sue ambizioni per i Campionati del mondo Gravel UCI.

“Sarebbe bello fare qualcosa di speciale lì”, ha affermato. “Spero che la gente venga a vederci perché sarà fantastico”.

 

GIRO DEL VENETO

 

 

Appena tre giorni dopo i Campionati del Mondo Gravel UCI, si terrà l’ultimo grande evento della stagione su strada 2022, il Giro del Veneto (13 ottobre), che è tornato l’anno scorso dopo una lunga assenza (dal 2012).

La tagline della gara è “Ride the Dreamland” che sembra richiamare la filosofia “Dream Bigger” di Campagnolo.

Gli organizzatori sostengono che questa sia la terra in cui i sogni si avverano, e di certo i rider avranno grandi possibilità se utilizzeranno il gruppo Super Record EPS e le ruote Bora di Campagnolo, come del resto già fanno molti dei professionisti presenti a questo season-ender, tra cui Davide Formolo del Team Emirates, che partecipa per il secondo anno consecutivo.

 

 

Nel 2021, il 29enne italiano ha aiutato il compagno di squadra Matteo Trentin a conquistare il secondo posto dietro al belga Xandro Meurisse.

Riuscirà l’UAE Team Emirates, che utilizza Campagnolo, a fare meglio quest’anno? Se ci riuscirà, dovrà superare un percorso che metterà alla prova la resistenza e la resilienza dei migliori ciclisti del mondo, molti dei quali hanno iniziato la stagione a gennaio.

Nel 2021, il Giro del Veneto si è concluso a Padova. Quest’anno Padova ospiterà la partenza.

La gara di 160 km proseguirà quindi sui vulcanici Colli Euganei. 

 

 

Da qui, si sale verso i Colli Berici e si prosegue verso Arcugnano, passando davanti alla famosa Villa La Rotonda, progettata da Andrea Palladio, il famoso architetto rinascimentale italiano. I corridori avranno poco tempo per contemplare questo magnifico edificio, in quanto dovranno affrontare il circuito finale di 22 km che percorreranno tre volte.

Questo circuito si snoda nel cuore di Vicenza e toccherà anche Corso Palladio prima di tornare nella zona ovest dei Berici, concludendosi sul lungo rettilineo di Via Roma.

Sarà un arrivo in volata come nel 2021?

Ci sono circa 1.600 metri di salite da affrontare, quindi la possibilità di una fuga è alta, ma è probabile che la stagione delle competizioni su strada si concluderà con un altro sprint sul traguardo.

 

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