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Trionfo di Pogačar alle Strade Bianche

6 marzo 2022
Trionfo di Pogačar alle Strade Bianche

Lo sloveno amplia la collezione di capolavori con un attacco solitario di 50 km.

Dalla sabbia emiratina alla polvere delle colline senesi: Tadej Pogačar aggiunge un’altra perla alla collezione dei suoi successi di prestigio, vincendo l’edizione 2022 delle Strade Bianche.

I magnifici paesaggi della Toscana hanno ispirato il fuoriclasse sloveno, spingendolo a dipingere un capolavoro ciclistico: il corridore dell’UAE Team Emirates ha attaccato a 50 km dal traguardo, in un tratto di discesa del settore sterrato di Monte Sante Marie, stroncando la resistenza di tutti gli avversari.

 

 

In un primo momento, solo Carlos Rodriguez ha seguito Pogačar a una trentina di secondi di distanza, mentre il gruppo dei principali contendenti è scivolato a 1’30”.

Con il passare dei chilometri, lo sloveno non ha mostrato alcun segno di cedimento, mentre dietro di lui il duo formato da Kasper Asgreen e Alejandro Valverde è riuscito a ridurre lo svantaggio sotto al minuto, senza però andare a mettere in pericolo il successo di Pogačar.

Nessuno aveva mai trionfato nella corsa degli sterrati senesi attaccando così da lontano (l’azione vincente più lunga era stata quella di Alexandr Kolobnev nel 2007, 19,4 km).

 

 

Ad aumentare il valore della vittoria, va anche menzionata una caduta di gruppo, occorsa a 100 km dal traguardo, nella quale era rimasto coinvolto (al pari di altri atleti di spicco, tra i quali il campione del mondo Julian Alaphilippe) anche il capitano dell’UAE Team Emirates, riportando una contusione dorsale e un’abrasione al gomito sinistro.

Pogačar: “E’ stata una vittoria bellissima, incredibile. Sono partito da lontano, ho avuto la certezza di avercela quasi fatta solo quando mancavano circa 5 chilometri al traguardo, ma anche sull’ultima salita ho controllato se alle mie spalle stesse arrivando qualcuno. Ho attaccato nel settore di Sante Marie, un tratto del percorso solitamente cruciale per i destini della corsa: nessuno mi ha seguito, quindi ho deciso di proseguire da solo e sono felice di essere riuscito ad arrivare fino al traguardo, anche perché dietro non hanno mai mollato e, con il passare dei chilometri, le mie energie andavano diminuendo”.

 

 

 

Pogačar  ha dominato le colline senesi in sella alla sua Colnago equipaggiata con il gruppo Campagnolo Super Record EPS Disc Brake e con le ruote Campagnolo Bora.

 

© TDW / Getty Images  

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